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" ECCO, IO INVIERO' NUMEROSI PESCATORI - DICE IL SIGNORE - CHE LI PESCHERANNO ; QUINDI INVIERO' NUMEROSI CACCIATORI , CHE DARANNO LORO LA CACCIA SU OGNI MONTE, SU OGNI COLLE E NELLE FESSURE DELLE ROCCE;   POICHE'  I  MIEI OCCHI  OSSERVANO LE  LORO VIE CHE NON  POSSONO RESTAR  NASCOSTE DINANZI A ME,  NE' SI PUO' OCCULTARE LA  LORO INIQUITA' DAVANTI  AI  MIEI  OCCHI."    (Geremia 16:16/17)


Preludio


   covone  1

Mentre stava cacciando sul padule del Lago Trasimeno nei pressi  del vecchio aeroporto di Castiglione del Lago, un uomo della terra d'Assisi, Marcello Ciai, nel ventinovesimo giorno dell'undicesimo mese dell'anno millenovecentosessantasette, ebbe una visione che lasciò un solco profondo nella sua vita, convertendola a Dio.
Nato da una famiglia di commercianti di stoffe, l'uomo aveva perduto la fede giovanile, e come non credente cercava appagamento nel successo e nei piaceri del mondo.
E anche nel godimento della natura. Solo dopo molto tempo sentì di raccontare tutto ciò che aveva visto in quell'evento eccezionale
:
 

 

" Mi muovevo lungo il padule, sotto un cielo autunnale uniformemente coperto da un chiaro manto nuvoloso. Ero molto preso in quell'ora crepuscolare, dal concerto di canti, luci, rumori e odori che emana la vita dell'acquitrino, con la sua particolare vegetazione e i suoi animali.
Tutto intento nella difficile caccia ai beccaccini, all'improvviso fui attratto irresistibilmente verso l'alto. Guardai in su, verso oriente ed ecco era come se il cielo si aprisse e stesse avvenendo qualcosa di stupefacente e tremendo, in una indescrivibile scena apocalittica che mi rese allibito.
Dissi: " Ecco la fine ! E' il giudizio ! " Chinai la testa in atto di fuggire via, cercando al tempo stesso, ma invano, qualcuno che mi fosse vicino.

Ebbi paura fino a tremare e scivolare nell'acquitrino.


Quando rialzai la testa, la volta nuvolosa si era richiusa, e ne usciva dal di sotto, solcando il cielo, una lunga, fantastica, perfetta formazione come di grosse lenti per ingrandire. Avevano il colore grigio del fumo e procedevano due a due, andando diritte davanti a sè stesse. Ad un tratto quattro di queste forme opalescenti si staccarono dalle altre, per calarsi giù pian piano fin sul canneto davanti a me.
Ebbi la chiara percezione che le forme fossero animate.

Prima ancora che riuscissi a muovere qualche passo, le vidi lanciarsi fulmineamente verso l'alto, per ricongiungersi alle altre che stavano scomparendo attraverso la volta nuvolosa."

 

In seguito a questa visione, Marcello si sentì male per tre giorni;  rimase profondamente turbato, per lungo tempo. Ma da allora cominciò a guardare in alto, ad aprirsi alle realtà celesti e invisibili, a cercare quel che trascende la mente e la scienza umana, a pensare al soprannaturale, a Dio.

In quel tempo, seguendo le indicazioni di un amico, prese a rivolgersi verso oriente, ogni sera prima di coricarsi,
e a dire a voce alta queste parole del Salmo 91:
 

Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente, dì al Signore:
<<Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido>>.
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; non temerai i terrori della notte né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra;  ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi, con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,
non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere, schiaccerai leoni e draghi.
Lo salverò, perché a me si è affidato; lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni e gli mostrerò la mia salvezza.

       

 

 

 Ecco ora vai al tempo della conversione, dove troverai tre testimonianze sorprendenti e la terza addirittura prodigiosa: Covone 2



 

Libri su un'opera profetica sorta da oltre trent'anni in Assisi, che coinvolgerà il mondo.

 

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