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Covone 10

MONSIGNOR ANTONELLI (*1)

 

NEL DECIMO GIORNO DEL TERZO MESE  DELL' ANNO MILLENOVECENTONOVANTACINQUE  A GAICHE, TERRA DEL BEATO LEOPOLDO,  NELLA DIOCESI DI PERUGIA,  MARCELLO CIAI  CADDE MALATO.

ECCO IL SUO CANTICO:

DI GIORNO UN DOLORE NEL CUORE

DI NOTTE UNA SIRENA.

IL CUORE SI E' FERMATO

AL PESO DEL MANTELLO

CHE DOPPIO E' DIVENTATO.

GUARDO, CERCO CON GLI OCCHI VERSO L' ALTO.

IL CIELO E' BUIO

NEPPURE LE STELLE CI SONO

E LA LUNA E' LONTANA.

TUTTE LE SOFFERENZE DEL MONDO

NON SONO RIUSCITE AD ENTRARE NEL MIO CUORE,

CHE E' SCOPPIATO.

LA MIA TENDA SI E' DIVELTA;

DELLE PECORE CHE SARA' ?

PESA SU DI ESSA TUTTA L' INIQUITA'.

ARROSSISCE LA LUNA

IMPALLIDISCE IL SOLE

BARCOLLA LA TERRA

COME UN UBRIACO.

- PIGOLO COME UNA RONDINE

FREMO COME UNA COLOMBA,

SONO STANCHI I MIEI OCCHI

DI GUARDARE IN ALTO - .

DICEVO AL MIO DOTTORE:

OGNUNO HA LA SUA VOCAZIONE,

LEI QUELLA DI GUARIRE I CORPI

IO QUELLA DI GUARIRE LE ANIME.

IL SUO CORPO LEI LO TROVA

NEL SILENZIO DI UNA CAMERA,

LA MIA ANIMA IO LA CERCO NEL FRASTUONO

DOVE SI SGOZZANO BUOI

E SI SCANNANO GREGGI,

SI MANGIA CARNE

E CI SI UBRIACA DI VINO.

LA CERCO, LA CERCO

E NON LA TROVO

E QUANDO LA TROVO

LA PERDO,

IL MIO CUORE BATTE FORTE

E POI SI FERMA.


DOPO QUESTO TEMPO, MONSIGNOR ENNIO ANTONELLI, (*1)
ARCIVESCOVO EMINENTE DI PERUGIA - CITTA' DELLA PIEVE, MANDO'  DONI A MARCELLO.

LA FIGLIA MASCIA AMANDA ERA ANDATA A INFORMARE L'ARCIVESCOVO DELLA GRAVE MALATTIA DEL SUO GENITORE, CHE SI ERA RITIRATO A GAICHE. MONSIGNOR ANTONELLI MANDO' ALLORA A MARCELLO UN SACERDOTE E LA SUA BENEDIZIONE, IL QUINTO GIORNO DEL QUINTO MESE DELL' ANNO MILLENOVECENTONOVANTACINQUE. SI COMPIVANO COSI', PER MARCELLO, DIECI ANNI DI SILENZIO: POTEVA FINALMENTE MOSTRARE IL SUO TESORO E LE "PERLE DELLA PAROLA PROFETICA".

LO SPIRITO DEL SIGNORE  APRI'  LA SUA BOCCA,  E  MARCELLO NON  FU  PIU'  MUTO.

" PROFETIZZA ! "  " CHE  PROFETIZZERO' ? "
" GRIDA ! "  " CHE  DOVRO'  GRIDARE ?   
C' E'  FORSE  QUALCOSA DI NUOVO D'ANNUNZIARE  SOTTO  IL  SOLE ?!"


Su una nuvola piccola e leggera
viene la parola del Signore

per annunziare cose grandi e tremende.

" GUARDA SENTINELLA ! CHE VEDI ?"
" OH VEDO UNA CAROVANA DI PROFUGHI IN LUTTO; MALATI, FERITI, IMPICCATI. "
" SENTINELLA, SENTINELLA CHE VEDI ANCORA ? "
" BAGLIORI E TERRORI, LA NOTTE E' LUNGA, TERRORI E BAGLIORI."
" SENTINELLA, SENTINELLA QUANTO RESTA ANCORA DELLA NOTTE ? "
" ECCO ARRIVA L'ALBA, MA TORNA LA NOTTE.
VENITE !  VENITE  E  DOMANDATE !
CONVERTITEVI QUANDO E' ANCORA MATTINO !
LE URLA DEL VESPRO MI SPAVENTANO, I SUOI LAMENTI M' INTRISTISCONO. "
" GRIDA SENTINELLA, GRIDA ! "
" CHE COSA DEVO GRIDARE ?! "
" PORTATE ACQUA ! PORTATE PANE AI FUGGIASCHI !
PERCHE' NON LANGUISCANO E MUOIANO. "

NON L'AVEVI FORSE GIA' SENTITO DIRE O FIGLIA DI SION ?
QUELLO CHE E' SCRITTO E' SCRITTO,
QUELLO CHE E' DECISO E' DECISO,
MA TU,  PROPRIO PER  MEZZO DEI TUOI  MINISTRI  INDEGNI,
HAI RIDOTTO IN ROVINE LE FORTEZZE E SPAVENTATI E CONFUSI I SUOI ABITANTI.

ECCO METTERO' SUPERBIA CONTRO SUPERBIA,
E SARA' UOMO CONTRO UOMO, DONNA CONTRO DONNA,
FRATELLO CONTRO FRATELLO, SORELLA CONTRO SORELLA,
MADRE CONTRO FIGLIA, FIGLIA CONTRO MADRE,
PADRE CONTRO FIGLIO, FIGLIO CONTRO PADRE,
MOGLIE CONTRO MARITO, MARITO CONTRO MOGLIE,
FAMIGLIA CONTRO FAMIGLIA,
NAZIONE CONTRO NAZIONE, CITTA' CONTRO CITTA',
PAESE CONTRO PAESE, POTERE CONTRO POTERE.
RAZZA CONTRO RAZZA, CLASSE CONTRO CLASSE,
OCCIDENTE CONTRO ORIENTE, ORIENTE CONTRO OCCIDENTE,
NORD CONTRO SUD, SUD CONTRO NORD.

NEL DESERTO E NELLA STEPPA STA LA SUA GRANDEZZA.

SVANIRA' L'INTELLIGENZA DEI SUPERBI E IO CALPESTERO' I LORO PROGETTI,
COSI' CHE RICORRERANNO  A  MAGHI, ASTROLOGI E INDOVINI E IO LI  METTERO'
NELLE  MANI  DEL CRUDELE  DOMINATORE  DELLE  TENEBRE.

ORACOLO DEL SIGNORE DEGLI ESERCITI.

LA CITTA'  SI  SVUOTERA'; LA DONNA NON PARTORIRA' ;
GLI ORGANI GENITALI DIVERRANNO PURULENTI.
FORTI E DEBOLI DEPERIRANNO E IMPALLIDIRANNO.
LE NOTIZIE SCEMERANNO E SI DISPERDERANNO AL VENTO.
LA STAMPA SI INARIDIRA' E SPARIRA'.
SI LAMENTERANNO E FARANNO LUTTO I PESCATORI DI NOTIZIE
E SI LAMENTERANNO E RIMARRANNO DESOLATI I PESCATORI DI UOMINI.
INDUSTRIALI, COMMERCIANTI E DISEGNATORI DI MODA SARANNO CONFUSI E IMPALLIDIRANNO.
L'ECONOMIA CROLLERA' E GLI OPERAI RESTERANNO SGOMENTI.

QUANTO SONO INTELLIGENTI  I  CAPI  DELLA  SCIENZA !

I PIU' BRAVI DEI CONSIGLIERI DEL PRESIDENTE FORMANO UN CONSIGLIO STUPIDO.
COME POSSONO DIRE: " IO VENGO DA SCUOLE E MAESTRI ILLUSTRI ?! "
DOVE SONO DUNQUE I TUOI  GRANDI SAPIENTI ? 
TI RIVELINO LORO  QUANTO HA  DECISO IL SIGNORE DEGLI ESERCITI CONTRO LA SUPERBIA.
SONO DIVENUTI STUPIDI I SAPIENTI E INGANNANO GLI ILLUSTRI MAESTRI,
TANTO DA FAR  SBAGLIARE TUTTI I LORO CAPI.
IL SIGNORE HA MANDATO SUI CAPI UNO SPIRITO DI TRAVIAMENTO
CHE  LI  FA  MUOVERE IN OGNI  COSA COME UBRIACHI  NEL LORO VOMITO. 

NULLA DI BUONO FARANNO:
NE' CHI E' IN TESTA, NE' CHI E' IN CODA;
NE' CHI E' IN ALTO, NE' CHI E' ALLA BASE;
NE' CHI E' CAPO, NE' CHI OBBEDISCE;
NE' CHI  GUIDA, NE' CHI  SEGUE;
NE' IL RE, NE' I  SUOI  SUDDITI;
NE' IL PAPA, NE' I  SUOI  FEDELI.
(1)

PAROLA DEL SIGNORE.

(1) Nulla può fare nemmeno il Papa, nei confronti di un mondo sempre più perverso e ribelle a Dio e al suo Cristo: c'è poi da tener presente che la profezia risale al 1995, prima del pontificato di Papa Francesco.



*1 Nominato Cardinale "Principe della Chiesa" dal Papa Giovanni Paolo II.
     È membro del Pontificio Consiglio per i Laici e del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.
*2 Monsignor Mario Ceccobelli

 

Libri su un'opera profetica sorta da oltre trent'anni in Assisi, che coinvolgerà il mondo.


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