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Dai covoni 3, 4 - Ezechiele - Sant'Ercolano 

NEL MILLENOVECENTOTTANTA,  ERA NATA  DUNQUE  INTORNO A  MARCELLO CIAI  E  ALLA SUA FAMIGLIA NELLA CASA  ALLE  PENDICI  DEL  MONTE SUBASIOLE  VIOLE  DI  ASSISIUNA  PICCOLA  COMUNITA' .


Il punto esclamativo giallo indica il luogo della conversione prodigiosa di Marcello alle Viole di Assisi


UNA NOTTE,  NELL' ESTATE  DI  QUELL' ANNO,  MARCELLO,  IN  PREGHIERA,  EBBE QUESTA VISIONE,  CHE  POI  TRASCRISSE :

- IO  GUARDAVO  NELLA  VISIONE  NOTTURNA,  ED  ECCO UNA  DISTESA  DI CIPRESSI,  IN  LINEA COME SEPOLCRI,  ERANO  MIGLIAIA  E  MIGLIAIA.  UNA STRADA SI  APRE  NEL  MEZZO,  LA  STRADA  SI  ALLARGA  E  CORRE  SEMPRE  PIU'  VELOCE  TRA  I  CIPRESSI  CHE SI  DIRADANO,  MENTRE  UNA  LUCE COMPARE  IN  MEZZO A LORO.
SI  ARRIVA  A  UN  MARE  IN  BURRASCA,  LE  ONDE  SONO  SPAVENTOSE.
UNA  LUCE SI  LEVA  ALL' ORIZZONTE,  IL  MARE SI  PLACA;  SORGE  IL  SOLE,  MA  E'  UNA GIGANTESCA SFERA  DI  LUCE  RADIOSA,  COLOR  FUOCO.
SOPRA  LE  ACQUE  ORMAI  CALME,  VEDO  UN  TRIANGOLO  DI  LUCE CHE  BRILLA,  COME  UN  LUCCICARE  DI  ORO SPLENDENTE SULLO  SFONDO  DI  FUOCO  DELLA  SFERA  LUMINOSA.
IN  MEZZO  AL  TRIANGOLO  UN   LIBRO  APERTO.

SI  ODE  UN  GRIDO  DI  ESULTANZA.  ALLELUIA  !
DAL  LIBRO  ESCONO  LEVANDOSI  IN  ALTO  DOLCEMENTE:   FRUTTI,  NOTE  MUSICALI  E GIGLI  BIANCHI,  CHE  SI   APRONO  E  SI  CHIUDONO  IN  UN  PULSARE  RITMICO  E  DOLCE,  LASCIANDO  LIBRARE  NELL' ARIA  COME  PETALI   BIANCHI.
SULLA  DESTRA  APPARE  UN  CUORE  DI  CARNE,  GRANDE COME  UNA  MONTAGNA;  DAVANTI  CI  SONO  PROSTRATE  MOLTITUDINI  DI  FIGURE  UMANE  IN  VESTI  CHIARE,  CHE ADORANO,  TRASFIGURANDOSI  COME  IN  TANTE  PIETRE AD ANGOLO  BIANCHE.  SOPRA  LA  MOLTITUDINE  COME  UNA  DANZA  DI  UCCELLI   BIANCHI.
SI  ODE  UN  CANTO  CORALE  E  POTENTE,  SI  DISTINGUONO  LE  PAROLE: -  TI  LODIAMO. TI  AMIAMO !  AMEN  !  -

 


IN QUELL’ ANNO,  LA COMUNITA' SI  TRASFERI' AL  DI  SOPRA  DEL  PAESE  DI  ROCCA SANT' ANGELO,  PICCOLO  CENTRO COLLINARE  AL  MARGINE  DEL TERRITORIO DI  ASSISI.

SUL  PRINCIPIO  DELL'ANNO  MILLENOVECENTOTTANTUNO  MARCELLO  RACCONTO'  A  QUANTI  ERANO  CON  LUI  QUESTO SOGNO CHE AVEVA  RICEVUTO  :



I Santi Patroni di Perugia :
San Lorenzo, Sant' Ercolano, San Costanzo


 " MI  TROVAVO  SULL'ANTICA  VIA  DI  SANT'ERCOLANO, A  PERUGIA.  CONDUCEVO  UN  PICCOLO  CARRO  A  TRE   RUOTE,  SUL  CUI  PIANO,  DIETRO  A  ME,  STAVANO  SEDUTI  QUANTI  FACEVANO  PARTE  DELLA  MIA   COMUNITA'. AVEVO  DA  POCO  INIZIATO  A  DISCENDERE  PER  QUELL'ANTICA  STRADA  BIANCA,  CHE  ALLA  PRIMA  CURVA,  MI  TROVAI  DI  FRONTE  UN  MASSO TONDEGGIANTE.  
MENTRE  STAVO  STUDIANDO  COSA  FARE,  NOTAI  SUL  LATO  SINISTRO  DELLA  STRADA  UN  FRATE,  VESTITO  DI  TONACA  SACERDOTALE,  CHE  USCITO  DA  UN  ANTICO  PORTONE,  COME  DI  CHIESA,  APERTO  SOLO  NELLA  META'  A SINISTRA,  VENIVA  VERSO  IL   MIO  CARRO.

IL SACERDOTE,  DALL'ASPETTO  ESILE  E  IL  VOLTO  PALLIDO  SI  AVVICINO'  AL  MASSO  E  CON  TUTTE LE SUE FORZE SI  MISE A SPOSTARLO  PROVANDO  UNA,  DUE, TRE VOLTE.   
DAL  POSTO  DI  GUIDA  IO  STAVO  A  GUARDARE  SORPRESO:  L'AMORE  CON  CUI  CERCAVA  DI  AIUTARMI, CONTRASTAVA  CON  LA  CATTIVA  OPINIONE  CHE  AVEVO   SUL  CLERO  IN  GENERE,  DAL  QUALE  SIN  DA  GIOVANE   AVEVO  MOLTO  PATITO.

ROTOLATO  FINALMENTE  IL  MASSO  AL  LATO  DELLA   STRADA,  IL  SACERDOTE  RIALZO'  LA  TESTA: E  IO  VIDI  CHE  LA  SUA  FACCIA  ERA  DIVENUTA  TONDA   E  ROSSA  COME  LA  LUNA  AL  SUO  SCOPRIRSI  SULLA  TERRA.
VOLEVO  SCENDERE  PER  RINGRAZIARLO,  MA  LUI  ANDO'  A  NASCONDERSI  DIETRO IL PORTONE DA CUI ERA USCITO.
RIMASI  DISPIACIUTO, MA DECISI DI PROSEGUIRE CON IL GRUPPO CHE PORTAVO  DIETRO  A  ME  PER LA VIA DI  SANT'ERCOLANO.
GIUNGEMMO  COSI'  CON  LETIZIA  SU  UN  COLLE SPLENDENTE,  DOVE  VASCHE  COI  BORDI  D'ORO   RACCOGLIEVANO  PURA  ACQUA  DI  SORGENTE. LE  VASCHE  ERANO  RETTANGOLARI,  SIMILI  AD  ALTARI.
LA  LORO  LUNGHEZZA  MI  APPARIVA  COME  DI  QUATTRO  PASSI,  LA  LARGHEZZA  DI  TRE  E  L'ALTEZZA  DI  UNO.  ERANO  TUTTE  DELLA  STESSA  MISURA.

GRANDI  FOLLE  COMINCIAVANO  AD  ARRIVARE  DA  VARIE  PARTI,  ANCHE  DA  LONTANO.

IO  INVITAVO  A  BAGNARSI  IN  QUESTE  VASCHE,  E  ALCUNI  COSI'  FACEVANO,   ENTRANDO  E  USCENDO  DA  ESSE COME IN  UNA  DANZA.
MI  RITORNARONO  IN  MENTE  LE  PAROLE  DEL  SALMO
(*) IN  CUI  STA SCRITTO: 
"E  DANZANDO  CANTERANNO SONO  IN  TE  TUTTE  LE  MIE  SORGENTI"
 
  

(*) SALMO 86

[1] Le sue fondamenta sono sui monti santi; 
[2]il Signore ama le porte di Sion più di tutte le dimore di Giacobbe. 
[3]Di te si dicono cose stupende, città di Dio. 
[4]Ricorderò Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono; ecco, Tiro ed Etiopia: tutti là sono nati. 
[5]Si dirà di Sion: <<L'uno e l'altro è nato in essa e l'Altissimo la tiene salda>>. 
[6]Il Signore scriverà nel libro dei popoli: <<Là costui è nato>>. 
[7]E danzando canteranno: <<Sono in te tutte le mie sorgenti>>.

L'interpretazione della visione fu data tempo dopo, ma si verificò intanto un segno prodigioso.
Il parroco (*) di Rocca Sant'Angelo, Petrignano d'Assisi, venne a sapere che Marcello e la sua Comunità si sarebbero trasferiti proprio presso la sua parrocchia, per questo lo fece chiamare, voleva conoscere lui e la sua Comunità.
Nella sala d'attesa del convento, Marcello vide entrare quel Sacerdote che aveva visto in sogno levargli il masso davanti al carro, sulla Via di Sant'Ercolano. Il parroco non potè fare altro che riconoscere quell'incontro prodigioso; così con slancio si abbracciarono ringraziando Dio.
 

(*) Il nominativo del parroco è stato tolto su espressa richiesta fatta dallo stesso in data 12 Ottobre 2008.

Profezia  Il Mantello  covone 5



 

Libri su un'opera profetica sorta da oltre trent'anni in Assisi, che sta coinvolgendo il mondo

 


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